Alfredo Guido(1946 – 2013)
Socio fondatore, primo Presidente dell'A.I.P.M. e Coordinatore nazionale dei Giochi Matematici del Mediterraneo. Convinto che la matematica si potesse imparare giocando, ha dedicato le sue inesauribili energie a trasformare questo sogno in realtà.

La sua storia
Alfredo Guido nasce a Lecce il 30 giugno 1946. Cresciuto a Brindisi insieme ai fratelli Sergio e Roberto, frequenta il Liceo Scientifico e nel 1973 consegue la Laurea in Fisica presso l'Università degli studi di Lecce.
Dall'anno scolastico 1980-1981 all'anno scolastico 2008-2009 lavora alle dipendenze del Ministero della Pubblica Istruzione come docente di Scienze Matematiche. Dal 1990 insegna presso la scuola secondaria di II grado "Cosmo Guastella" di Misilmeri (PA).
Programmatore e consulente informatico con particolare specializzazione nella creazione e configurazione di stazioni di lavoro aziendali e scolastiche, tiene corsi d'informatica presso strutture pubbliche e private.
Grande appassionato di robotica, è stato relatore al seminario di studio "Le sfide morali della roboetica" presso l'Istituto di Studi Bioetici "Salvatore Privitera" di Palermo sul tema "La robotica e la roboetica al cinema".
In breve
Nascita
30 giugno 1946
Luogo di nascita
Lecce
Laurea
Fisica — Università di Lecce (1973)
Insegnamento
Cosmo Guastella, Misilmeri (PA)
Ruolo AIPM
Fondatore e I Presidente
GMM
Coordinatore Nazionale
Famiglia
Maria, Sabrina, Simona, Giorgia
I momenti fondamentali
Le tappe principali della vita di Alfredo Guido
Nasce a Lecce il 30 giugno
Nasce a Lecce il 30 giugno
Laurea in Fisica presso l'Università degli studi di Lecce
Laurea in Fisica presso l'Università degli studi di Lecce
Inizia la carriera di docente di Scienze Matematiche
Inizia la carriera di docente di Scienze Matematiche
Docente presso la Cosmo Guastella di Misilmeri (PA)
Docente presso la Cosmo Guastella di Misilmeri (PA)
Master di Bioetica — tesi su tecnoetica e roboetica
Master di Bioetica — tesi su tecnoetica e roboetica
Cofondatore e primo Presidente dell'A.I.P.M.
Cofondatore e primo Presidente dell'A.I.P.M.
I edizione dei Giochi Matematici del Mediterraneo
I edizione dei Giochi Matematici del Mediterraneo
Ci lascia il 1° febbraio, circondato dall'affetto di tutti
Ci lascia il 1° febbraio, circondato dall'affetto di tutti
Incarichi scolastici
I molteplici ruoli ricoperti durante la carriera scolastica
Funzione strumentale ex area 1 e 2: assistenza, consulenza e coordinamento all'utilizzo delle nuove tecnologie; sostegno al lavoro dei Docenti
Tutor interno e Referente per la Valutazione dei progetti PON
Referente INVALSI
Esperto interno per i corsi di astronomia rivolti agli alunni
Tutor nei corsi ministeriali di formazione [email protected] per Docenti di Scienze Matematiche per le province di Palermo e Agrigento (2007-2009)
Tutor ai corsi di formazione on line dei Docenti neo-assunti
Master di Bioetica con tesi su tecnoetica e roboetica (2005-2007)
Il suo sogno, la nostra missione
Alfredo è stato un uomo forte, intraprendente e tenace. Disponibile, attento e presente con tutti coloro che incontrava lungo la strada della vita. È stato un compagno meraviglioso per Maria, sua moglie, e un papà indimenticabile e grande maestro di vita per le sue tre figlie: Sabrina, Simona e Giorgia.
Insieme a pochi amici, convinto che la matematica si possa imparare giocando, ha dato la vita e speso le sue inesauribili energie nel realizzare un sogno: i Giochi Matematici del Mediterraneo. Sul sito dell'AIPM dialogava con tutti i ragazzi d'Italia attraverso la rubrica "Il Papematico".La prima edizione dei GMM, nel 2011, lo vide in gran forma, instancabile e gioioso a fianco dei ragazzi, emozionato come loro — anzi, forse, più di loro.
Alla fine dell'estate 2011, ha dovuto affrontare una lunga, difficile, impossibile battaglia contro una devastante malattia. La notte del 1° febbraio 2013 se n'è andato, circondato dall'affetto di tutti.
A lui dedicati
A lui sono stati intitolati la nostra associazione e l'aula di laboratorio scientifico della scuola secondaria di I grado "Cosmo Guastella" di Misilmeri (PA).
Vive ancora nei cuori di coloro che lo hanno conosciuto veramente, anche per pochi minuti.